Perché la distruzione di documenti cartacei è un argomento di grande interesse e attualità per molti uffici e attività professionali?
Anche se
digitalizzazione sempre più diffusa e
generazione quotidiana di documenti già in formato digitale sono da tempo realtà, i documenti cartacei sono ancora parte integrante… negli ambienti di lavoro di molte realtà, specie se con una lunga storia alle spalle, come ad esempio
agenzie di assicurazione,
amministratori di condominio,
studi di commercialisti,
studi medici,
studi notarili,
agenzie di pratiche auto e
concessionarie di autoveicoli,
studi legali e molte altre.
Cosa troverai in questo articolo
Da quando è obbligatoria la fatturazione elettronica?
L’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese è scattato
dal 1° gennaio 2019, ma ciò non coincide certo con un “via libera” alla distruzione automatica di tutti i documenti cartacei precedenti a quella data!
Parliamo cioè di documenti che, anche se ormai archiviati in faldoni ad esempio relativi agli
anni 2018, 2017, 2016, 2015 e 2014 contengono
dati sensibili di clienti, fornitori, dipendenti o di molti altri soggetti.
Anche una volta esaurita la loro funzione amministrativa, infatti, questi documenti continuano a essere
conservati per un periodo di tempo stabilito dalla legge, in modo da poter essere esibiti in caso di controlli, contenziosi o altri tipi di verifiche.
Quanto tempo conservare i documenti aziendali
Ecco ad esempio una tabella relativa a particolari tipologie di documenti da conservare durante, e anche dopo, il normale ciclo di vita di un’azienda.
| Documenti |
Anni |
| Scritture contabili (es. libro giornale e inventari) |
10 anni |
| Documenti commerciali (fatture e corrispondenza) |
10 anni |
| Documenti aziendali dopo cancellazione dal Registro Imprese |
5 anni |
Quali registri e documenti conservare al 01/01/2024
Alla data del 01/01/2024, i commercialisti più scrupolosi per i quali ad esempio effettuiamo la distruzione certificata di documenti cartacei, conservano la documentazione almeno fino al 2012. Infatti, anche se l’
Articolo 2220 del Codice Civile stabilisce che
“le scritture devono essere conservate per 10 anni dalla data dell’ultima registrazione”
ultimamente la Corte di Cassazione ha dato priorità all’
art. 22 del dpr 600/1973 secondo il quale le scritture vanno conservate
“fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo di imposta” (
ordinanza n.9794 del 14 aprile 2021: «si pone quale disposizione speciale che, a fini tributari, detta una regola diversa in materia di obbligo di conservazione delle scritture contabili, che prevale sulla previsione del termine decennale indicato dall’art. 2220 del Codice civile»). Vuol dire che,
se nei 10 anni si riceve un atto di accertamento, tutti i documenti relativi a tale atto dovranno
continuare a essere disponibili fino a conclusione e definizione dello stesso.
Distruzione documenti cartacei in archivio
In questa tabella,
al 1° gennaio 2024, indichiamo (per approssimazione in eccesso)
l’anno più vecchio da conservare ancora in archivio cartaceo, mentre per gli anni precedenti potrebbe ormai essere tempo di prendere in considerazione la distruzione dei documenti o, in ogni caso, valutarne la digitalizzazione prima di eliminarli definitivamente per liberare spazi vitali in ufficio.
| Tipo di documento |
Ultimo anno da conservare |
| Libro giornale, libro inventari e fatture |
2012 |
| Registri IVA, altri registri fiscali, dichiarazione redditi, IVA, 770, bolle accompagnamento, ricevute fiscali, scontrino chiusura giornaliera |
2015 |
| Contratti di lavoro dipendente*, buste paga*, Certificazioni Uniche, versamenti F24 e UNIEMENS
* Potenzialmente utili (entro un arco massimo di 10 anni) per comunicazioni con i lavoratori |
2014 |
| Giornale di fondo registratori di cassa |
2018 |
Le norme tributarie specifiche per ogni imposta (es. Ires, Irap e in particolare Iva) sono alla base di
molta della carta presente in aziende e uffici, con diversi registri (beni ammortizzabili, registro acquisti, ecc.), fatture attive o passive, documenti di trasporto, scontrini e molte altre scritture a corredo.
Anche rispetto alla conservazione di questo tipo di documenti, sempre l’Articolo 2220 del Codice civile stabilisce ugualmente lo stesso termine:
“Le scritture contabili devono essere conservate per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione. Per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti”.
Per quanto tempo conservare le scritture contabili
Questi, ancora più nel dettaglio, i
documenti cartacei aziendali attestanti i movimenti di natura economico-finanziaria per la cui distruzione, come abbiamo detto, è bene attendere il superamento dei 10 anni, fatte salve eventuali richieste di accertamenti:
- Libro giornale
- Libro degli inventari
- E-mail e lettere a carattere commerciale
- Libro mastro
- Libro di cassa
- Libro magazzino e scritture ausiliarie relative
- Libri sociali
- Registro IVA
- Registro dei beni ammortizzabili
Altri documenti cartacei aziendali (non contabili): per quanto tempo conservarli prima di procedere con la distruzione
In questa tabella abbiamo raccolto altri tipi di documenti per i quali i tempi di conservazione sono differenti.
| Tipo di documento |
Tempo di conservazione |
| Ricevute spedizioni verso UE di aziende export |
1 anno |
| Ricevute spedizioni extra UE di aziende export |
18 mesi |
| Parcelle professionali |
3 anni |
| Scontrini |
2 anni |
| Documenti commerciali in ambito immobiliare |
20 anni |
Perché programmare la distruzione dei documenti cartacei?
Un aspetto cruciale del perché un professionista dovrebbe liberarsi per tempo della documentazione obsoleta, emerge ad esempio al momento di
traslochi per cambio di sede. In alcuni casi i traslochi diventano necessari
propri per la mole di documenti cartacei accumulati nel tempo, che non si sa più dove archiviare!!
È solo allora purtroppo che si scopre… che
parte dell’affitto pagato negli anni è servito per contenere volumi di carta che magari già da tempo avrebbe potuto essere eliminata. Un’altra domanda che molti professionisti si fanno solo in quel momento è la seguente.
“Ma ha senso portare tutti questi scatoloni di carte nella nuova sede?”
Come distruggere i documenti cartacei in modo sicuro e conforme alla legge
I documenti cartacei ormai obsoleti devono essere distrutti in modo sicuro e definitivo, per
evitare che i dati in essi contenuti possano cadere in mani sbagliate o essere usati per scopi illeciti.
La distruzione dei documenti cartacei non è un’operazione che si può effettuare da un giorno all’altro o comunque prendendola alla leggera, bensì richiede una
preparazione e
specifiche procedure e misure di sicurezza adeguate, anche in conformità con la
normativa sulla protezione dei dati personali. Non a caso, il trattamento dei dati sensibili è da molti considerato un’attività insidiosa, che comporta anche delle
responsabilità civili, penali e amministrative in caso di violazione. Infine, la distruzione dei documenti cartacei deve avvenire in modo ecologico, favorendo il
riciclo della carta e riducendo l’impatto ambientale.
Quali sono le soluzioni possibili per distruggere i documenti cartacei in modo sicuro e conforme alla legge? Vediamole insieme.
Utilizzare un distruggidocumenti da ufficio: una soluzione poco pratica e sicura
La soluzione più semplice che potrebbe venire in mente è quella di usare un distruggidocumenti, ovvero un macchinario che trita i documenti o li riduce in
tante piccole striscioline. Questa soluzione, però, presenta diversi svantaggi, limiti, nonché rischi.
- Per un numero elevato di documenti da distruggere, l’operazione diventa molto lunga e faticosa.
- Non è garantito che tutti i dati sensibili contenuti nei documenti siano effettivamente distrutti, in quanto le striscioline potrebbero essere ricomposte o lette da terzi, anche grazie a evoluti sistemi digitali, molto più diffusi di quanto si possa credere…
- I materiali di scarto devono essere poi portati al macero, con il rischio di perdere il controllo dei documenti o di incorrere in sanzioni se non vengono rispettate le norme di smaltimento.
- Alcune tipologie di documenti richiedono delle procedure specifiche di scarto, che non possono essere eseguite con un semplice distruggidocumenti.
Perché rivolgersi a professionisti del settore è la soluzione più efficiente?
La soluzione più sicura ed efficiente per distruggere i documenti cartacei in modo affidabile e conforme alla legge è quella di scegliere dei professionisti del settore, perché possono offrire un
servizio di gestione degli archivi cartacei in tutte le sue fasi, dalla conservazione fino allo scarto dei documenti non più necessari. Questa soluzione presenta diversi vantaggi.
- Certezza che i documenti siano distrutti in modo definitivo e irreversibile, con l’uso di macchinari appositi che frantumano la carta, non in striscioline, ma in parti molto più piccole e la trasformano in balle, pronte per essere riciclate.
- L’operazione è accompagnata da un certificato di distruzione dei documenti, che attesta il rispetto di tutte le norme di sicurezza e privacy. Può anche essere videoregistrata o seguita da un referente legale.
- Risparmio di tempo e denaro, delegando a professionisti esperti e qualificati un lavoro che risulterebbe invece molto delicato e stressante se lo si affida a personale normalmente dedicato a ben altre mansioni.
- Contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, favorendo il corretto riciclo della carta e riducendo la produzione di rifiuti.
Cosa fa Ecodocumenti
Ecodocumenti è specializzata nella gestione di archivi di documenti cartacei e offre una
gamma completa di servizi che vanno
dalla riorganizzazione e digitalizzazione, fino alla
distruzione totale o selettiva, in base ai termini di scadenza stabiliti per legge nello specifico settore di applicazione, come nei casi visti finora.
La modalità di trattamento di archivi documentali cartacei
L’esperienza ci insegna che
ogni cliente può avere situazioni ed esigenze specifiche rispetto alla gestione del proprio archivio cartaceo.
Come operiamo
Normalmente è necessario un
sopralluogo da parte di personale altamente specializzato, nonché certificato in privacy, così da procedere nel modo più efficace e agevole, anche al fine di
garantire la normale operatività quotidiana degli uffici e della sede del cliente.
Ritiro e trasporto documenti per distruzione o digitalizzazione
L’opzione solitamente più richiesta è quella del ritiro e dell’immediato trasporto presso la sede Ecodocumenti dove effettuare le lavorazioni concordate.
Ma è possibile richiedere
anche un trattamento direttamente nella propria sede, previo trasporto dei macchinari necessari alla digitalizzazione e/o alla distruzione mediante triturazione. Questo trattamento, per ragioni di privacy e sicurezza, può avvenire
esclusivamente in un’area interna alla sede del committente e non su piano stradale, né all’interno del parco mezzi Ecodocumenti.
La gestione di documenti cartacei prima della distruzione
Il processo di gestione parte dalla
catalogazione dell’archivio. In questo modo è possibile fare un elenco dettagliato di quanto preso in carico, così da permettere al committente di poter agevolmente
decidere quali documenti conservare,
quali digitalizzare e quali distruggere.
Per ovvie ragioni di
qualità del servizio e sostenibilità ambientale, prima della distruzione c’è un passaggio preliminare (
epurazione) che consiste nel
togliere dai documenti graffette, punti metallici, fogli di plastica e qualsiasi altro materiale non cartaceo, inquinante o che comunque pregiudicherebbe il corretto avvio al riciclo della frazione cartacea triturata.
Un mese di archiviazione gratuita
Ecodocumenti offre inoltre un periodo di un mese di archiviazione gratuita, proprio
per consentire al cliente di decidere quali documenti conservare e quali triturare e/o digitalizzare, potendo nel frattempo consultare il catalogo creato a tale scopo.
Gestione intelligente dell’archivio in uso
Un servizio sempre più richiesto a Ecodocumenti è quello relativo alla
gestione dell’archivio in uso. Si tratta cioè di una gestione e
riordino di tutta la documentazione cartacea non ancora scaduta, con la possibilità di
conoscere periodicamente quali documenti poter distruggere una volta superato il termine per la conservazione obbligatoria per legge.
A causa delle attuali frenetiche tempistiche di lavoro, che lasciano sempre meno tempo per curare questi aspetti “accessori” relativi alla gestione documentale, una tale
funzione data in outsourcing permette di
non aggravare le risorse umane interne all’azienda di un compito che può risultare indubbiamente più fluido se affidato a esperti professionisti della gestione documentale sicura.
Come avviene la distruzione sicura di documenti cartacei
Il servizio offerto da Ecodocumenti è quello di una
triturazione sicura dei documenti sensibili.
La distruzione sicura dei documenti sensibili avviene mediante
apparecchiature di altissima qualità, che garantiscono una
distruzione conforme agli standard di sicurezza più elevati.
I documenti vengono cioè completamente distrutti, in modo irreversibile, rendendo
impossibile il recupero delle informazioni in essi contenute, anche se si utilizzassero i più evoluti sistemi di ricostruzione documentale mediante intelligenza artificiale o altri sofisticati sistemi.
Il servizio di digitalizzazione dei documenti da non distruggere
Il
momento della riorganizzazione o distruzione (parziale o totale) di un grosso archivio documentale cartaceo è anche quello più indicato per poter poi prendere decisioni sulla digitalizzazione dei documenti che si vogliono conservare nel tempo.
Indubbiamente le opportunità sono almeno due:
- riprendere possesso di importanti spazi e poterli recuperare per nuovi usi all’interno dell’azienda o di un ufficio;
- digitalizzare la documentazione che può rivelarsi comunque utile in prospettiva futura, disponendo in ogni momento di file correttamente catalogati.
Come si digitalizzano i documenti
La digitalizzazione avviene
tramite scanner altamente professionali, con l’obiettivo di consentire un accesso agevole ai dati attraverso un
sistema di ricerca intuitivo e senza software da installare.
Tali processi vengono eseguiti in
modalità offline per garantire la massima protezione dei dati da possibili intrusioni hacker.
Nel caso di richiesta di operatività online, Ecodocumenti attiverà un
sistema informatico sicuro, protetto da firewall di ultimissima generazione, a garanzia dei dati in entrata e in uscita. A termine lavoro, i documenti digitalizzati potranno essere messi a disposizione del cliente sul supporto scelto dallo stesso e/o su cloud certificato.